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Ilaria Carassale (Orgoglio Liguria): «Io con Bucci perché credo fermamente in una Liguria che può crescere e migliorare in modo equilibrato»

Dieci candidati, cinque a sinistra e cinque a destra, raccontano perché sostengono, rispettivamente Orlando o Bucci. Abbiamo scelto 10 persone che hanno colpito o incuriosito per la loro campagna elettorale. Ilaria Carassale, avvocato: «La mia esperienza come professionista e madre mi ha permesso di comprendere a fondo le difficoltà che le persone affrontano quotidianamente e le sfide di cui dobbiamo occuparci con urgenza»

Sono Ilaria Carassale, avvocato e mamma, e ho scelto di candidarmi con “Orgoglio Liguria”, sostenendo Bucci Presidente, perché credo fermamente in una Liguria che può crescere e migliorare in modo equilibrato.

La mia esperienza come professionista e madre mi ha permesso di comprendere a fondo le difficoltà che le persone affrontano quotidianamente e le sfide di cui dobbiamo occuparci con urgenza. Ecco perché il mio impegno si concentra su temi centrali come la sanità, il welfare, lo sport, il turismo e la cultura, ambiti che toccano la vita di ognuno di noi in maniera profonda.

Sanità accessibile per tutti
La sanità è il cuore del benessere di una società. Avere un sistema sanitario efficiente è la condizione essenziale per il nutrimento del territorio, per chi abita ed investe nella nostra Regione.
Sanità per me significa, vita, benessere, dignità, speranza.
La mia proposta per migliorare la funzionalità del sistema sanitario regionale parte dal principio che si debba lavorare su più fronti e su più livelli contestualmente.
Esiste il problema delle liste di attesa, quello di affollamento dei pronto soccorso, quello di sostegno all’anziano, quello di accesso alle migliori cure specialistiche anche con urgenza, quello di gestire la quotidianità.
La sanità deve essere accessibile, e per farlo è necessario rendere più efficace l’organizzazione, snellendo i processi e investendo in tecnologie all’avanguardia per ridurre i tempi di attesa. Dobbiamo aumentare i punti di accesso alle cure, potenziare il sistema territoriale e mettere al centro il paziente, facilitando la comunicazione tra medici e strutture.
La sanità deve essere strutturata: la cura dell’ “ordinario” deve avvenire avvicinando il medico al paziente su tutto il territorio; incrementando i centri per la diagnostica di piccola complessità, ad esempio analisi, ecografie, tac, che vadano ad affiancare l’Ospedale divenendone ottimale supporto.
All’interno degli ospedali si devono implementare i centri di eccellenza nelle varie specialità, con reparti di alta tecnologia, con macchinari funzionanti in ottimale stato di manutenzione, disponibili nell’urgenza.
La sanità deve essere prevenzione. Prevenzione non consiste solo nel permettere indagini per la diagnostica precoce di malattie, ma consiste nell’insegnare alla comunità come adottare stili di vita sani e tali da non consentire l’insorgenza della patologia. Prevenzione significa ancora supportare la famiglia che circonda il paziente anche con percorsi psicologici.

Prevenzione e assistenza geolocalizzata vogliono dire meno malati e snellimento delle liste di attesa, permettere all’ospedale, al pronto soccorso, di “lavorare” dedicandosi, permettendo anche al singolo medico di avere dignità nella sua professionalità.
In un mondo che invecchia, avere una sanità pubblica efficiente significa prendersi cura delle persone anziane, offrire supporto alle famiglie e garantire che le nuove generazioni crescano in una regione che mette la salute al primo posto.
Per me, sanità significa equità, e il mio impegno è rivolto a fare in modo che nessuno venga lasciato indietro.

Welfare: una rete di sostegno reale
Il welfare è più di una serie di servizi, è la spina dorsale che regge una comunità inclusiva e solidale. Troppe volte ho visto famiglie, persone anziane e giovani in difficoltà sentirsi abbandonati da un sistema che non riesce a rispondere alle loro esigenze.
Credo che sia necessario rafforzare il welfare non solo in termini di risorse, ma anche in termini di organizzazione e coordinamento tra le varie istituzioni. Dobbiamo costruire una rete che funzioni, che ascolti le persone e sappia intervenire in maniera tempestiva e mirata.
Lavorare su un welfare inclusivo significa anche prendersi cura delle donne, delle famiglie con bambini, e delle persone con disabilità. È indispensabile offrire servizi adeguati che rendano la vita quotidiana meno faticosa e più sicura per chi si trova in situazioni di fragilità. Il mio obiettivo è garantire che ogni ligure possa contare su una rete di supporto affidabile, che risponda ai bisogni reali della comunità.
È necessario semplificare l’accesso ai servizi, garantendo che le persone possano facilmente ottenere il supporto necessario, senza dover affrontare lunghe e complesse burocrazie. Vorrei implementare un sistema di welfare che si integri maggiormente con le reti locali, offrendo un sostegno personalizzato e vicino ai cittadini.

Sport e benessere: per tutte le generazioni
Lo sport è benessere e salute, è agonismo, è aggregazione, è risorsa economica: quattro temi che possono e devono convivere.
Lo sport non solo previene malattie e promuove uno stile di vita sano, ma è anche un modo per creare coesione sociale. Immagino una Liguria in cui lo sport diventi un’opportunità per tutti, senza barriere economiche o logistiche, dove la prima palestra sia il nostro verde, con punti di ritrovo dedicati e percorsi per ogni disciplina e per ogni livello.

Lo sport è altresì competizione “sana” che può essere coltivata in diversi livelli di agonismo: la Liguria vanta eccellenze sportive, campioni nazionali, mondiali, olimpici e paralimpici spesso costretti ad abbandonare la regione per migliorare le proprie prestazioni.
Vorrei una Liguria con migliore coordinamento scuola e sport, l’una di sostegno all’altra. Creare Campus di eccellenza dove anche lo sport diventi un merito di riconoscimento nel territorio per lo sportivo, non una scuola per atleti on demand, ma borse di studio per atleti, sfruttando tutta la regione anche in base allo spazio territoriale per sviluppare le singole discipline agonistiche, creando così un ponte tra la scuola e lo spor, dove l’uno è al servizio dell’altro.

Turismo e cultura: il volto della nostra Liguria
Viviamo in una terra che ha tanto da offrire, dalle sue bellezze naturali alle sue tradizioni secolari. Il turismo è una risorsa fondamentale per la Liguria, ma dobbiamo fare in modo che sia sostenibile e che valorizzi il nostro territorio senza danneggiarlo. Non significa solo attrarre chi non è ligure, ma far conoscere la Liguria allo stesso ligure, permettere una costruttiva sinergia e convivenza fra turista e cittadino. La mia visione è quella di un turismo che sia al servizio della nostra economia, ma che rispetti anche le esigenze dei residenti.
Dobbiamo puntare sulla promozione delle nostre eccellenze, migliorando l’accoglienza, aprendo le porte dei nostri palazzi, realizzando percorsi che coinvolgano le comunità locali e creando maggiori punti di aggregazione e ritrovo, come ad esempio chioschi, bar, servizi igienici, dove il turista si senta libero, incuriosito, sereno di esplorare il nostro territorio dimenticando l’orologio e vivendo il momento.
La cultura, poi, è il vero collante della nostra società, sostengo che le iniziative culturali, i festival, le mostre e gli eventi devono essere strumenti per arricchire la nostra comunità e attrarre visitatori. Impegnarsi per una Liguria che sappia valorizzare la sua storia e la sua arte, che investa nella cultura non solo come mezzo per generare economia, ma come un modo per rafforzare il senso di appartenenza di chi vive qui e offrire nuove opportunità di crescita personale e collettiva.

Il mio impegno è volto a costruire una regione che guarda al futuro con determinazione e responsabilità, per una Liguria che mette al centro la sanità, il welfare, lo sport, il turismo e la cultura, con l’obiettivo di creare una comunità più forte, solidale e inclusiva. Insieme possiamo realizzare un futuro migliore per la nostra regione, costruito su basi solide e su una visione che guarda avanti.


*Questa serie di interviste non è sponsorizzata o pagata dai candidati. È il tentativo di capire meglio alcuni dei candidati che più hanno colpito o incuriosito i cittadini o che sono portatori di programmi su alcuni temi specifici.
Abbiamo scelto:
Per la destra, Claudio Burlando (Orgoglio Liguria), Sergio Gambino (Fdi), Alessio Piana (Lega), Jessica Nicolini (Vince Liguria), Ilaria Carassale (Orgoglio Liguria).
Per la sinistra Cristina Lodi (Patto Civico e Riformista), Rita Bruzzone (Pd), Tiziana Nanni (Alleanza Verdi Sinistra), Paola Negro (Liguri a testa alta), Ilaria Gibelli (Lista Andrea Orlando Presidente).

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